Test e igiene a salvaguardia degli RPC IFCO

written by IFCO SYSTEMS, 22nd Ottobre 2019, in Stories Sicurezza alimentare

Gli RPC IFCO sanificati possono essere utilizzati senza timori. Grazie ai nostri rigorosi processi in materia di test e igiene, gli RPC IFCO offrono il medesimo livello di sicurezza di un contenitore nuovo.

Controllo

Se desiderate accertarvi che un contenitore in plastica riutilizzabile (RPC) sia effettivamente pulito, controllate gli angoli interni. Sporcizia, residui o polpa di frutta e verdura possono infatti restare incastrati negli angoli della cassetta, che sono i punti più difficili da pulire. Essi sono dunque una delle aree in cui IFCO effettua verifiche o campionamenti nell’ambito del processo di controllo della qualità. Durante la fase di pulizia successiva alle operazioni di prelavaggio, lavaggio, risciacquo e sanificazione, IFCO provvede all’asciugatura delle cassette utilizzando una forza centrifuga. Il flusso vorticoso che ne risulta proietta le goccioline d’acqua verso l’esterno, eliminando il 99% dell’umidità e spingendo le tracce di umidità rimanenti verso gli angoli dell’RPC.

"Gli angoli interni sono importantissimi ai fini dei test di igiene a cui vengono sottoposti gli RPC IFCO", spiega Jeff Mitchell, Director Food Safety presso IFCO, e cita ad esempio un incidente verificatosi in fase di test. Durante una visita a un centro di lavaggio IFCO, racconta Mitchell, un cliente ha sollevato un RPC pulito a mani nude, cosa contraria al protocollo IFCO. Mitchell ha approfittato dell’episodio per dimostrare l’efficacia del processo di campionamento e lavaggio. Nel punto in cui il cliente aveva toccato l’RPC, si è provveduto a un campionamento per verificare la presenza di adenosina trifosfato (ATP). Ciò è dovuto al fatto che l’ATP è una molecola deputata al trasferimento di energia presente in tutte le cellule viventi: il test viene dunque utilizzato al fine di rilevare la presenza di microrganismi. Il cliente è rimasto sorpreso quando il test ATP ha avuto esito positivo: in altre parole, sono state evidenziate tracce di ATP sulla superficie manipolata. "Abbiamo condotto il medesimo test negli angoli dell’RPC e il risultato è stato pari a zero, cioè accettabile. "Questo episodio dimostra due cose: la sensibilità del test ATP e l’efficacia del processo di lavaggio." 

“Gli angoli interni sono importantissimi ai fini dei test di igiene a cui vengono sottoposti gli RPC IFCO”, spiega Jeff Mitchell

Impegno in materia di sicurezza alimentare

L’aneddoto narrato da Mitchell ribadisce l’impegno di IFCO a garantire la sicurezza alimentare ricorrendo a test rigorosi e salvaguardando l’igiene. Tale impegno parte dagli RPC IFCO, progettati e realizzati in resistente polipropilene per uso alimentare, che possono essere efficacemente lavati e sanificati. Ciascun RPC IFCO viene pulito ricorrendo a processi certificati e nel rispetto di standard igienici rigorosamente e uniformemente applicati a livello globale.

I patogeni riscontrabili nell’ambito della catena di fornitura alimentare, fra cui si annovera un’ampia gamma di batteri, virus, lieviti e muffe, non hanno nessuna possibilità contro i detergenti e disinfettanti antimicrobici utilizzati nell’ambito del processo di lavaggio IFCO. Il partner di igienizzazione globale IFCO ha inoltre fornito una garanzia per il sicuro riutilizzo degli RPC, garanzia che include la distruzione ed eliminazione di agenti patogeni umani e vegetali.

"In seguito alle operazioni di lavaggio, asciugatura e ispezione, le superfici degli RPC che lasciano l’impianto per essere riutilizzati sono sicure come quelle di un RPC appena prodotto e utilizzato per la prima volta o di un imballaggio monouso", sottolinea Mitchell.

Monitoraggio costante

Durante i processi di lavaggio e sanificazione, la soluzione software digitale di proprietaria IFCO SmartGuardian provvede a monitorare le principali metriche di lavaggio. Se qualsiasi processo di lavaggio scende al di sotto di un livello ottimale, il processo viene immediatamente interrotto. Questo sistema digitale genera quindi un report quotidiano delle attività per ciascun turno, offrendo dettagli in merito alla temperatura e al detergente di lavaggio e al flusso di disinfettante nel sistema.

I clienti che fanno uso di RPC IFCO ricevono quindi un pacchetto di verifica fornitori che riepiloga gli elementi principali del programma di sicurezza alimentare, fra cui si annoverano la panoramica del programma di monitoraggio ambientale e i risultati di controlli svolti da terzi. Al pallet viene applicata un’etichetta a conferma del fatto che le cassette comprese nella pila sono conformi a tutti i requisiti IFCO in materia di lavaggio e sanificazione. "Ciascun dispositivo di lavaggio IFCO viene monitorato al 100% e il nostro processo viene verificato", sottolinea Mitchell. "Nell’ambito del controllo della qualità, il motto ‘la fiducia non esclude verifiche’ viene comunemente utilizzato: in altre parole, nutriamo un’assoluta fiducia nei confronti dei nostri macchinari e processi di pulizia, ma provvediamo altresì a verificarne l’efficacia tramite operazioni di campionamento."

Sicurezza alimentare

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Test regolari per verificare la sicurezza

In seguito al lavaggio e alla sanificazione degli RPC, IFCO provvede, con l’aiuto di esperti indipendenti in materia di sicurezza alimentare, a effettuare prove del tampone e prelevare campioni destinati a test di laboratorio, così da verificare l’assenza di organismi indicatori e convalidare i processi utilizzati. Mitchell illustra la procedura: "L’approccio da noi adottato è a carattere zonale. Campioniamo la zona 1, vale a dire la superficie della cassetta che entra a contatto con il cibo, alla ricerca di organismi indicatori. Questo test consente di verificare l’efficacia dei processi di lavaggio. Campioniamo anche la zona 2, corrispondente alle superfici delle attrezzature. In altre parole, provvediamo al campionamento di tutte le superfici di lavaggio."

"Non ha importanza che un test sia finalizzato a rivelare tracce di batteri o di altri materiali organici, in quanto il nostro obiettivo consiste nell’eliminarli tutti." Jeff Mitchell, Director Food Safety presso IFCO.

I test del tampone indicano la presenza o meno di uno qualsiasi dei microrganismo fra quelli testati. Un ulteriore passo consiste nell’esecuzione di un test ATP. "Non ha importanza che un test del campione sia finalizzato a rivelare tracce di batteri o di altri materiali biologici, in quanto il nostro obiettivo consiste nell’eliminare tutti questi elementi", dichiara Mitchell.

L’altro motivo per svolgere un test ATP, spiega Mitchell, sta nel fatto che talvolta è necessario attendere 72 ore per ottenere i risultati dei test di laboratorio in materia di contaminazione batterica. I test ATP sono istantanei, il che significa che è possibile prendere immediatamente provvedimenti correttivi. Questo rigoroso protocollo di test e convalida ha i suoi vantaggi. In oltre 25 anni di attività nel settore pooling, non sono mai stati documentati casi di trasmissione di virus vegetali tramite gli RPC IFCO.

In oltre 25 anni di attività nel settore pooling, non sono mai stati documentati casi di trasmissione di virus vegetali tramite gli RPC IFCO.

Convalida e verifica

L’esperienza di utilizzo sicuro e la convalida dei processi dimostrano come non vi siano rischi che gli RPC IFCO lavati ospitino agenti patogeni transitori umani o vegetali. Gli RPC IFCO sono progettati e prodotti per essere efficientemente puliti e sanificati. Una volta utilizzati, gli RPC vengono raccolti da IFCO, per poi essere puliti e sanificati singolarmente. Ma i test igienici effettuati da IFCO non si limitano alle cassette. Al fine di garantire la massima pulizia, i dispositivi di lavaggio sono anch’essi sottoposti a rigorosi controlli.

"Quando si provvede al tampone sulle superfici degli RPC e si procede al lavaggio di quelle dei macchinari, si verifica altresì che le superfici in questione siano state adeguatamente lavate, sciacquate e sanificate. Questo processo di verifica offre un "quadro istantaneo" dei controlli a cui vengono sottoposti i processi e garantisce la sicurezza degli RPC IFCO in fase di riutilizzo".

Le superfici (e in particolare gli angoli) degli RPC IFCO, nonché i macchinari di lavaggio, vengono campionati due volte per turno o a cadenza giornaliera, settimanale o trimestrale, a seconda del tipo di test. "IFCO effettua ogni anno 20.700 campionamenti", precisa Mitchell. "Per quanto ne so, ciò non ha paragoni nel settore imballaggio. In veste di leader fra i fornitori dei servizi di pooling, offriamo il massimo livello di igiene e servizio e continueremo a introdurre innovazioni e sviluppare processi finalizzati a erogare ai clienti servizi conformi agli standard IFCO."

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