Evitare i rifiuti in plastica con IFCO

written by IFCO SYSTEMS, 23rd Agosto 2019, in Stories

I rifiuti in plastica monouso si sono trasformati in un grave rischio ambientale, soprattutto per gli oceani. Non mancano, tuttavia, le alternative, tra cui spicca il sistema di pooling IFCO. Condividendo e riutilizzando le soluzioni per l’imballaggio di prodotti alimentari, dimostriamo il nostro impegno profuso nei confronti dell’economia circolare. Inoltre, alcune caratteristiche essenziali dei contenitori in plastica riutilizzabili (RPC) IFCO, riducono la necessità di ricorrere a imballaggi monouso.

Quasi ogni giorno, i consumatori si vedono presentare immagini di isole di plastica alla deriva sulla superficie degli oceani o di animali marini intrappolati nella plastica. Anno dopo anno vengono riversati negli oceani più di 8 milioni di rifiuti in plastica: minacciano l’esistenza di animali e uccelli marini e addirittura delle persone, che ingeriscono microparticelle in plastica contenute nel pesce che mangiano.

Il problema ha raggiunto proporzioni catastrofiche. In risposta, i consumatori sono diventati più consapevoli dei problemi causati dai rifiuti in plastica, mentre aziende e governi hanno iniziato a prendere provvedimenti per ridurre l’utilizzo della plastica e i rifiuti in plastica. Ad esempio, le principali aziende divulgano pubblicamente i volumi annuali degli imballaggi in plastica da esse utilizzati, compiendo un importante passo verso una maggiore trasparenza in materia . In occasione della recente Assemblea Onu sull’ambiente, tenutasi a Nairobi nel marzo 2019, 170 paesi si sono inoltre impegnati a ridurre significativamente il loro utilizzo della plastica entro il 2030.

Tali provvedimenti sono necessari al fine di ridurre quasi 300 milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno, metà delle quali a carattere monouso . Questo significa che sempre più plastica viene smaltita, con conseguente danno all’ambiente, uso eccessivo delle discariche o inquinamento atmosferico quando i rifiuti vengono bruciati. In questo contesto, la riduzione degli imballaggi monouso per i prodotti ortofrutticoli può avere un impatto considerevole. IFCO contribuisce positivamente agli sforzi globali mirati a ridurre gli imballaggi monouso e i rifiuti in plastica. I nostri contenitori in plastica riutilizzabili (RPC) aiutano a ridurre al minimo i rifiuti da imballaggio in tutte le fasi della catena di fornitura, dai coltivatori ai rivenditori. Promuoviamo l’impiego di imballaggi riutilizzabili che rappresentano una soluzione ideale anche per i prodotti sfusi.

Imballaggio nel reparto produzione

Frutta e verdura sono dotate di un involucro naturale, la maggior parte ha una buccia o scorza che è possibile lavare o rimuovere. Nonostante ciò, sempre più sovente vengono commercializzate avvolte in imballaggi monouso in plastica. In Germania, ad esempio, a partire dal 2000, la quantità di imballaggi in plastica nei reparti dei negozi al dettaglio destinati alla commercializzazione di prodotti freschi ha evidenziato un incremento del 94% e del 186% per quanto riguarda, rispettivamente, frutta e verdura. Oggi, circa il 60% della frutta e della verdura commercializzata è confezionata. "A mio parere, i consumatori odierni danno la precedenza alla praticità", osserva Christoph Trixl, Vice President North and Central Europe presso IFCO. "È proprio questo uno dei motivi che si cela dietro l’utilizzo degli imballaggi in plastica monouso. Una mela avvolta in un involucro di plastica può risultare più pratica rispetto a un mucchio di mele sfuse. Gli imballaggi primari sono estremamente importanti per ragioni di marketing e vendita: tuttavia, risultano spesso superflui."

Per far fronte al problema dell’inquinamento da plastica, oltre 60 paesi hanno introdotto divieti e tariffe per quanto riguarda l’impiego di imballaggi monouso. Tuttavia, una strategia più efficace di qualsiasi divieto consiste nell’evitare semplicemente i rifiuti in plastica. Fra i motivi più comunemente indicati per il confezionamento di prodotti freschi in plastica includono la praticità, sicurezza e igiene alimentare, riduzione di danni e rifiuti, freschezza e vita commerciale, nonché facilità di identificazione. Sotto tutti questi aspetti, gli RPC IFCO possono tuttavia contribuire a ridurre la necessità di ricorrere a imballaggi monouso.

Garanzia di sicurezza e igiene degli alimenti

Gli orientamenti nazionali in materia di sicurezza alimentare richiedono, talvolta, l’impiego di imballaggi per motivi di igiene. Ai sensi delle normative UE, ad esempio, l’igiene deve essere garantita "dai campi alla tavola". Per conseguire questo obiettivo, gli RPC IFCO salvaguardano la sicurezza alimentare eliminando praticamente la necessità di toccare manualmente il prodotto, subito dopo il raccolto oppure in fase di cernita presso i centri di distribuzione o di allestimento negli espositori per la vendita al dettaglio. "I nostri RPC, inoltre, sono rigorosamente controllati al fine di garantirne la sicurezza e di prevenire infezioni", spiega Thomas Albrecht, Vice President Service Operations presso IFCO. "Dopo l’utilizzo dei contenitori presso il punto vendita al dettaglio, provvediamo a ritirarli e a trasportarli nei nostri centri di lavaggio, dove sono puliti e disinfettati, per poi essere sottoposti a un rigorosissimo controllo qualitativo prima di venire riconsegnati al coltivatore o al produttore per permetterne il riuso."

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Riduzione di danni e rifiuti

Idealmente, frutta e verdura vengono raccolte e disposte negli RPC IFCO nei campi e trasportate nei supermercati senza essere maneggiate ulteriormente. Ciò significa che, se il produttore ha posto il prodotto all’interno di un contenitore, nessuno può toccarlo di nuovo finché un acquirente non lo sceglie presso il punto vendita. Questa soluzione "one-touch" consente di risparmiare tempo e manodopera, riducendo nel contempo i rifiuti da imballaggio.

Con il loro formato standardizzato, gli RPC IFCO sono inoltre ideali per i sistemi automatizzati. Anche l’industria alimentare riconosce i vantaggi offerti dall’utilizzo di contenitori così versatili per il trasporto dei prodotti freschi. "L’uva prodotta nella città di Bari, in Puglia, viene raccolta e imballata direttamente negli RPC IFCO", spiega Patrick Mueller-Sarmiento, CEO della catena di supermercati tedeschi Real. "Dal momento che gli RPC sono riutilizzabili, è possibile sistemarli direttamente sugli scaffali dei supermercati, senza ricorrere ad alcun imballaggio aggiuntivo." La maggior ventilazione offerta dagli RPC IFCO è inoltre fondamentale per garantire la freschezza dei prodotti alimentari per un periodo più lungo.

Con la loro design robusto e la funzionalità di impilaggio sicuro, gli RPC IFCO sono inoltre in grado di diminuire i danni ai prodotti in tutte le fasi di trasporto fino al 96% rispetto a imballaggi meno stabili, riducendo così la necessità di ricorrere a involucri protettivi individuali come scatole, bicchieri o sacchetti monouso in plastica per evitare la dispersione degli articoli di minori dimensioni. Ciascun RPC IFCO poggia, inoltre, saldamente sugli angoli di quello sottostante. Gli RPC non entrano in contatto con i delicati prodotti contenuti all’interno e la stabilità del pallet non viene compromessa dall’umidità. Qualora prodotti di minori dimensioni, come i frutti di bosco, necessitino di protezione aggiuntiva in unità preconfezionate, gli imballaggi primari (idealmente realizzati con materiali biodegradabili) possono essere disposti all’interno di un RPC.

Un contributo all’economia circolare

Anche se gli imballaggi monouso in plastica rendono più pratiche le operazioni di movimentazione, trasporto e commercializzazione dei prodotti freschi, i contenitori in plastica riutilizzabili IFCO fanno fronte ai medesimi problemi a un costo di gran lunga inferiore per produttori, distributori e dettaglianti, nonché per l’ambiente. Nel complesso, gli RPC IFCO sono in grado di proteggere i prodotti alimentari da deterioramenti e ridurre gli sprechi a fronte di un impatto ambientale decisamente ridotto rispetto agli imballaggi monouso, e svolgono un ruolo significativo nell’ambito dell’economia circolare, che si propone l’eliminazione dei rifiuti mediante iniziative di condivisione e riutilizzo. "Gli RPC IFCO contribuiscono sostanzialmente alla riduzione dell’impatto ambientale della catena di fornitura alimentare", conclude Wolfgang Orgeldinger, CEO di IFCO. "Riducono i danni ai prodotti e gli sprechi senza che sia necessario ricorrere a imballaggi aggiuntivi. Nutrire le persone anziché ingrossare le discariche è fondamentale: collaborate con noi per ridurre sprechi e rifiuti."

Let's protect the things that matter! Because a better supply chain serves us all.

Obiettivo rifiuti zero

Secondo la definizione fornita dalla Zero Waste International Alliance (ZIWA), "per Rifiuti zero s’intende la conservazione di tutte le risorse attraverso la produzione responsabile, il consumo, il riutilizzo e il recupero di prodotti, imballaggi e materiali senza combustione e senza scarichi a terra, acqua o aria, tali da minacciare l’ambiente o la salute umana".

Il ciclo di vita degli RPC IFCO è concepito in modo da ridurre al massimo gli sprechi, in quanto gli RPC:

  • possono essere riutilizzati ripetutamente (fra le 30 e le 120 volte) e molti contenitori durano più di un decennio,
  • sono granulati e riciclati al 100% al termine della loro vita utile,
  • consentono di ridurre i rifiuti solidi dell’86% e, infine,
  • producono fino al 60% di CO2 in meno e consentono inoltre un risparmio energetico e idrico pari, rispettivamente, al 64% e all’80% rispetto agli imballaggi monouso.

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